Francesca Pedanesi: da Castelsantangelo sul Nera con amore!

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Francesca Pedanesi è la fondatrice dell’Associazione senza scopo di lucro “Un aiuto concreto per Castelsantangelo sul Nera”, nata a ridosso del tremendo terremoto che sul finire dell’estate del 2016 ha devastato gran parte della piccola regione Marche, nel cuore antico ma evolutissimo dell’Italia.

Sukonna: Dicci di Te e della Tua Associazione, Francesca.

Francesca Pedanesi: Grazie per l’opportunità riservatami, intanto. Sono Francesca, semplicemente Francesca. Ho 50 anni e sono un tecnico informatico. Una comune di cittadina di un piccolo e per me preziosissimo Comune Italiano, marchigiano, per la precisione: Castelsantangelo sul Nera. Da dieci anni sono una pendolare perché lavoro a Roma.

Il mio paese e tutta la mia vita, in un certo senso, sono stati scompaginati da una data, che difficilmente potrà essere dimenticata dagli abitanti delle Marche e dell’Italia in generale: il 24 agosto 2016 e in seguito a ottobre 2016

Da quel giorno tutto è cambiato e molto è scomparso, ed io, semplicemente non riuscivo ad accettarlo. Così da un giorno all’altro, ho pensato, ho immaginato, una associazione che partisse dal basso, partisse da me e da gente come me: Un aiuto concreto per Castelsantangelo sul Nera. Non è un  nome piacione e il nostro non è un progetto piacione:  vogliamo essere concreti, del resto, solo concreti senza tanti giri di parole o altro.

Sukonna: qual è lo scopo della Tua associazione:

Francesca Pedanesi: Il nostro scopo è semplice ed al tempo stesso difficilissimo: portare un po’ di speranza concreta alle popolazioni colpite dal devastante sisma dello scorso agosto. Una speranza che non sia aleatoria e discrezionale, ma concreta, appunto, lo so tendo a ripetermi, ma per me l’efficacia dell’azione è tutto.

Aiutare la popolazione subito – ed è strano dirlo, visto che oramai sono passati ben 10 mesi da quel terribile giorno – (nota di Sukonna: è di questi giorni la polemica giornalistica di rilevanza nazionale che ha fatto emergere una vergognosa circostanza. Alla fine del mese di giugno 2017 solo 34 “casette” sono state consegnate alle popolazioni di Lazio, Umbria e Marche – le tre regioni amaramente colpite dallo sciame sismico iniziato con la catastrofe del 24 agosto 2016 e, in un certo senso, non ancora cessato del tutto). Aiutare la popolazione a camminare nuovamente sulle proprie gambe: letteralmente cercando di rendere nuovamente agibili le tutte le strade di collegamento e tutte le zone dei Comuni colpiti. Aiutare loro a “camminare” riprendendo le proprie normali attività professionali. Eventi di tale portata, infatti, non distruggono solo i palazzi e non rubano le vite solo istantaneamente: le logorano giorno dopo giorno, portandoti via la possibilità di svolgere il tuo mestiere e la tua professione, che avevi costruito come una casa dalle fondamenta della tua gioventù scolastica.

Sukonna: Perché questo aspetto è così importante per te?

Francesca Pedanesi: Al di là delle polemiche che si potrebberosull’inefficienza dell’azione politico-amministrative in tal senso, io credo davvero che l’assistenzialismo in senso moderno non debba e non possa più essere assistenziale. Mi spiego: per tutta una serie di motivi facilmente intuibili, al giorno d’oggi, lo Stato ed in generare chiunque – anche i privati soggetti o enti – voglia essere cooperativo nella gestione delle emergenze, di qualunque natura esse siano, deve più che altro dare mezzi. Mezzi per riprendersi ciò che è stato distrutto dalla natura, in questo caso; per ricostruire la propria dignità personale, professionale, materiale. Noi marchigiani, noi umbri, noi laziali, noi italiani, in definitiva, siamo un popolo molto migliore di quello che noi stessi immaginiamo e percepiamo. Non abbia bisogno di assistenzialismo, ma di disporre dei mezzi di base per ripartire: dare quelli, inoltre è anche più semplice, rapido e responsabilizzante. Questa è la mia idea di base, l’idea di base della nostra Associazione e delle associazioni con le quali

abbiamo scelto di cooperare con esiti decisamente sorprendenti ed insperati.

Sukonna: come hai determinato i tuoi obiettivi per questo intento così nobile e pratico e come li hai ottenuti?

Francesca Pedanesi: Intanto non so se li abbia ancora ottenuti, però certo qualcosa di importante sta per accadere. Qualcosa che nasce appunto da una comunione di intenti tra liberi cittadini e libere associazioni private: un evento.

TUTTI AGIBILI PER UN GIORNO che si svolgerà a Visso, altro Comune violentemente colpito dal sisma del 24/8/16. Il giorno in cui ritorneremo “tutti agibili” è 24 giugno 2017, il prossimo sabato.

Dalle10.00 alle ore 18.00, inviteremo tutti gli imprenditori, commercianti, allevatori, e tutte le attività economiche dei  Comuni di Castelsantangelo sul Nera, Visso ed Ussita ad incontrarsi per creare larghe intese, cooperazioni, piccolissimi passi in avanti.

La data non è casuale, perché proprio quel giorno sancirà il passare di ben 10 mesi dal primo terremoto.
Non sono sola come prima dicevo, in questa avventura, al mio fianco, tutti uniti, tutti uguali, tutti ugualmente e concretamente determinanti nell’organizzazione dell’evento avremo Cia Marche, Copagri Marche, Progetto Re-Cycle e Action Aid. Non è mancato il patrocinio del Parco Nazionale dei Monti Sibillini.

Lo scopo è unico: valorizzare il territorio e reperire aiuti per far ripartire l’economia di questi Comuni, infondendo speranza ai cittadini  provati non solo dalla perdita di beni materiali quali la casa e il lavoro, ma soprattutto dall’assenza di prospettiva.

I nostri intenti non sono fini a se stessi ma dovranno portare immediati risultati reali, direi concreti, se oramai non mi vergognassi a dirlo.

Per me l’unica rinascita possibile è basata sul lavoro, la coesione e la valorizzazione del territorio del Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Per questo la nostra richiesta di aiuto è stata rivolta a privati cittadini e imprenditori provenienti da tutto il territorio nazionale.

Un aiuto più che concreto, per citarne giusto uno, io l’ho trovato in Antonella Grana del “Progetto Recycle” che da Treviso, verrà con i suoi collaboratori per coordinare i tavolini di concerto tra gli imprenditori. Copagri e Cia Marche presenteranno due progetti di filiera per gli allevatori.

Ma non mancherà la levità assicurata da due marchigiani DOCG: Neri Marcorè e Dodi Conti. Le tradizioni e la cultura marchigiana saranno rappresentate da “Li Matti de Montecò” (gruppo folkloristico in tipici costumi marchigiani), Suonatore Jones, le sbandieratrici di Visso e il torneo delle Guaite.

Action Aidcreerà uno spazio ludico attrezzato con giochi e personale specializzato, per i più piccini permettendo agli adulti di partecipare ai tavolini di incontro o visitare gli stand.

Spero di vero cuore che molte, moltissime persone vengano al nostro incontro, al momento ho tantissime, ma veramente tantissime, conferme

Sosterremo il nostro territorio, nel segno delle tradizioni, ma senza distogliere lo sguardo dalle nuove tecnologie utili alla ripresa dell’economia locale.

Io non abbandonerò mai la terra dove sono nata e metterò in campo ogni energia possibile nel tentativo di tenerla in vita.

Questo è Tutti agibili per un giorno.

Sukonna: Come sei riuscita ad organizzare tutto questo?

Abbiamo ideato questo evento quasi 6 mesi fa, in una situazione drammatica per il nostro amato paesino e per i suoi abitanti. Volevamo come associazione, dare vita ad un’iniziativa innovativa e coraggiosa, da portare avanti dalla sola società civile tra mille difficoltà e tanta fatica. Noi stessi stentiamo a credere di essere riusciti a portarla avanti e realizzarla. Mancano ormai pochi giorni e stiamo investendo ogni nostra energia.
Dalla riuscita dell’evento potrebbe dipendere un aiuto concreto almeno ad una piccola parte delle attività produttive, se sarà un successo considereremo questa occasione come progetto pilota per molti altri che verranno. Questa terra che amiamo più di noi stessi ha bisogno delle migliori energie possibili oltre l’aiuto delle Istituzioni. Noi ci siamo, più motivati che mai.

Il nostro scopo è evitare che queste zone si spopolino: ciò ne segnerebbe la fine. Senza alcun dubbio.

Promuoveremo a questo fine il lavoro , qualsiasi esso sia : abbiamo allevatori, panifici, B&B, norcinerie, alimentari, pasticcerie, casalinghi, ferramenta…c’è di tutto.

E aiutare sarà semplice per chiunque: acquistando una qualsiasi cosa …che sia un pezzo di formaggio, un dolce, un caffè semplicemente e CONCRETAMENTE si farà cassa immediata per le popolazioni dei comuni di Visso, Castelsantangelo ed Ussita.

Noi abbiamo rifiutato l’intervento di patrocini, istituzioni ed enti, per focalizzarci sulla gente del posto e sulle loro esigenze. Questo ci ha penalizzato: l’unica visibilità che abbiamo potuto veicolare è stata quella dei Social.

Dimostreremo che la volontà delle persone è quella di poter restare a vivere e lavorare qui. Non siamo che persone che fanno qualcosa per altre persone, uguali a loro stessi. In questa sorta di esperimento si cerca un aiuto concreto per TUTTI, non solo per le 40/50 aziende partecipanti …. Per tutti .

Sukonna: Cosa ci dici dei nuovi insediamenti urbani sui terroritori azzerati dagli eventi sismici?

Francesca Pedanesi: La stessa natura che ci ha umiliati e piegati ci ha dotato delle carte per rinascere. I nostri luoghi sono incantevoli. Certo, dobbiamo ripartire con un’altra modalità: tutto dovrà essere concepito in modo che possa resistere a nuove scosse sismiche e con soluzioni veramente sicure.

Le faglie sono qui, dobbiamo poter convivere con questa situazione .

Purtroppo la storia è andata, e non ritornerà: un patrimonio enorme forse perduto per sempre: però si può e si deve restare a vivere qui.

Sukonna: Che consiglio daresti ad altre donne che volessero essere realmente attive nella propria società civile:

Francesca Pedanesi: essere tenaci e non arrendersi mai

Sukonna: Grazie Francesca per aver condiviso la tua storia ed in bocca al lupo per il 24 giugno. Noi ci saremo fisicamente con Antonella Grana e Daniela Barbara Persico, nostre Chapter Leader per l’Italia!

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